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Holidays2016

Saremo chiusi dal 5 al 26 Agosto ma, anche questa estate, non vi lasceremo davvero soli.
We will be closed from 6th August to 26th but, even this summer, we will not leave you alone.

 

 

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La chiave di volta di Mascagni - Officelayout 164

Cambiare senza perdere la propria identità, questa la sfida colta dall’azienda bolognese per dare risposte innovative che coniugano nuovi modi di vedere e antichi saperi

Schermata 2016-04-20 alle 16.34.37.pngForte della propria tradizione, Mascagni vive nel presente e si trasforma per interpretare le necessità di clienti e partner con la velocità di reazione che il mercato odierno richiede. La sua forza, essere una grande azienda gestita al 100% dalla famiglia che l’ha creata.
“Mascagni si rende conto che il futuro è nelle mani di chi osa e di chi crede nelle proprie possibilità per questo negli ultimi anni ha scelto di decentrare una parte delle lavorazioni, che al giorno d’oggi necessitano di un costante aggiornamento di macchinari e strumenti, trovando partner affidabili sui quali investire – afferma Alessio De Luca, marketing, research & development, project and technical office manager –. La decisione di mantenere il know how aziendale internamente, riferendosi quindi all’esterno soprattutto per la parte produttiva di alcune componentistiche, è la chiave di volta che ha portato l’azienda a cambiare senza perdere la propria identità”.
Mascagni è oggi un gruppo coeso di professionisti che si propongono di inventare nuovi oggetti e nuovi modi di fare ricerca, con un occhio sempre attento alle infinite possibilità che i diversi ambiti applicativi possono offrire. La strategia imprescindibile è il dinamismo e la capacità di analisi per rispondere con coerenza alle richieste di un mercato in continua evoluzione, attraverso le soluzioni mi- gliori e il giusto prezzo.
“Il futuro è per chi sa guardare, per chi sa cogliere le opportunità e per chi sa rendere concreto un pensiero che ancora prima era un sogno – prosegue De Luca –. Noi ci siamo e del nostro passato facciamo tesoro per definire il futuro. Continueremo nell’esplorazione di materiali e delle molteplici forme di utilizzo degli stessi, nonché nell’ottimizzazione della gamma prodotti. La scelta stessa di investire nella ristrutturazione del nostro show-room a Casalecchio di Reno, avvenuta all’inizio dell’anno, deriva anche dal desiderio di far vedere ciò di cui siamo capaci con la freschezza delle idee che evolvono rapidamente”.

Schermata 2016-04-20 alle 16.34.43.pngL’ufficio contemporaneo, un coacervo di idee e di necessità
L’ambiente ufficio, sia esso stanziale o nomade, abitudinario o smart, è sempre più definito da persone che gestiscono in autonomia tempi e spazi.
“Crediamo che l’ufficio ideale non esista, perché non esiste un denominatore comune che soddisfi tutti – puntualizza De Luca –. Siamo differenti, organizziamo il nostro tempo e produciamo in maniera differente. L’ufficio di oggi è un luogo dove le barriere sono abolite, le partizioni divisorie divengono trasparenti e dalle strutture inconsistenti, quasi eteree, dove gli spazi si dilatano favorendo l’integrazione delle persone e delle loro idee. È per questo che l’essenzialità del bello, del naturale, del benessere e del comfort divengono trend topic. Oggi l’ufficio è uno spazio dove si deve stare bene, dove i materiali naturali, le finiture calde e le partizioni fonoassorbenti dalle geometrie accattivanti fanno la differenza”.

Schermata 2016-04-20 alle 16.34.31.pngSu questi filoni tematici ha puntato la ricerca e sviluppo di Mascagni, a partire dal sistema modulare TréS che ha messo a frutto know how derivati da settori differenti per arricchire di nuove valenze materiali come il legno e i laminati, incurvati per assumere forme tridimensionali, morbide e avvolgenti che danno privacy e proteggono dal rumore creando luoghi dove “ritrovare se stessi”, parafrasando lo slogan che ha accompagnato la nascita del prodotto. Mentre dall’esigenza di fornire nuove soluzioni alla richiesta di spazi dai confini “permeabili” nasce la parete divisoria ALLinONE Slim, sviluppata con profili minimi che garantiscono comunque al prodotto polimorfismo e adattabilità, non perdendo così il fine primigenio per il quale è stata concepita: arredare lo spazio.
Ma il saper fare artigianale di Mascagni si manifesta in tutte le sue sfaccettature nella seduta Tao nella quale i rivestimenti in pelle e le impunture impreziosiscono le superfici, mentre il meccanismo autopesante e i leveraggi integrati sotto il sedile assicurano comfort e semplicità d’uso.

RivistaSchermata 2016-04-20 alle 16.36.12.png
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Officelayout 164 gennaio-marzo 2016

immagine 1 - TréS è il sistema modulare che racchiude in un unico concetto partizioni divisorie configurabili a progetto e pannellature fonoassorbenti dalle linee morbide e dai materiali nobili come il legno naturale. Le bulle di TréS sono cellule di tranquillità, dall'utilizzo trasversale e dalle caratteristiche acustiche altamente performanti. TréSound è la declinazione acustica del sistema stesso, dove grande attenzione è stata posta alle tecnologie produttive che sinergicamente concorrono a evidenziare le caratteristiche acustiche dei componenti che lo caratterizzano. Design: Ergon
immagine 2 ALLinONE è il sistema di pareti divisorie creato per spazi che si trasformano seguendo i bisogni degli utilizzatori. Il profilo dalle geometrie semplici è studiato per la configurazione con un cristallo su di un lato o, per guadagnare in proprietà acustiche, con due cristalli complanari. Disponibile anche nella versione Slim con spessori minimali. Design: R&S Mascagni
immagine 3 - Il connubio di colori e materiali, le linee sinuose dalle impunture eleganti esaltano le forme della seduta Tao dotata di meccanismo autopesante che assicura comfort e semplicità d’uso. I braccioli, in acciaio inox spazzolati e rivestiti in pelle, sono saldamente ancorati al retro schienale in legno massello. Design: Pietro Mascagni e Alessio De Luca

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TréS Sound, il pannello di design che ti abbassa la voce

 

Schermata 2016-03-04 alle 11.01.00.pngC’È QUALCOSA che accomuna il distretto di polizia del Kuwait con il reparto Corse della Ferrari a Maranello e la sede della Shell a Perth, in Australia. Non è il petrolio, ma i mobili da ufficio made in Bologna. Anzi meglio: made in Casalecchio. Antenato è un portafoto ideato nel 1930 da Umberto Mascagni, un infermiere professionista con l’hobby della fotografia. Ma forse è meglio andare con ordine. L'azienda in questione è la Mascagni Spa. Il portafoto era innovativo perché non aveva cornice: due vetri innestati su una base, per dare più aria al ritratto. Fu un caso, ma anche anche una fortuna, che la neonata Upim lo scoprisse qualche anno dopo, ordinandone in blocco diverse migliaia. Cosi Mascagni smise di fare l’infermiere, e dopo la guerra dal portafoto passò al suo supporto, il comodino, quindi ai mobili da ufficio. Passata ai figli e poi ai quattro nipoti, la Mascagni oggi è presieduta da Michele, terza generazione, e si avvale della collaborazione di Pietro, figlio di Paolo (che fu anche presidente dell’Api), quarta generazione.
CENTO dipendenti, divisi tra Casalecchio e Treviso, e un fatturato di più di ventidue milioni di euro nel 2015 (7,5 milioni nel settore regalo e 15 milioni sul versante mobili). «Gli storici portafoto del bisnonno - assicura Michele -, con più di un milione di pezzi venduti all’anno sono ancora il nostro top tra gli oggetti».

Schermata 2016-03-04 alle 11.09.00.pngPer il settore ufficio, tornato a crescere lo scorso anno dopo gli anni bui della crisi, l’asso nella manica si chiama Sound (TrésSound), è appena nato ed è frutto di 20 mesi di studio. «Un prodotto altamente tecnologico e innovativo - considera Pietro -, ideato per rivoluzionare totalmente le condizioni di lavoro negli open space». Un oggetto versatile, perché «può fare da parete divisoria se posto tra due tavoli, da “guscio” se messo attorno a un tavolo riunioni (nella foto in basso) o da oggetto di design se appeso al soffitto o alle pareti». Dove sta l’innovazione? «Sound assorbe i suoni grazie alla sua superficie microforata e li imprigiona all’interno, attutendoli, consentendo agli interlocutori di ridurre le voci provenienti dalle altre postazioni e concentrarsi sulla propria conversazione, e alleggerendo l’effetto eco e rimbombo nelle stanze chiuse». Una sfida che dallo showroom della sede storica di Casalecchio, rinnovato per l'occasione recuperando anche un angolo di storia con i primi mobili disegnati da Umberto Mascagni, punta al mondo, dove - conclude Michele - realizziamo il più del 35% del nostro fatturato, contando di crescere ancora.

Simone Arminio il Resto del Carlino 2 Marzo 2016

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